Istituto Comprensivo Giovanni XXIII

Finalità della Scuola Primaria

La scuola Primaria accogliendo, valorizzando le diversità individuali, comprese quelle della disabilità,

  • promuove il pieno sviluppo della persona umana;
  • offre agli alunni occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base;
  • fa sì che gli alunni acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni;
  • promuove negli alunni la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali;
  • favorisce l’autonomia di pensiero degli alunni, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi;
  • educa ai principi fondamentali della convivenza civile.

Obiettivi generali del processo formativo:

  • Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione culturale e sociale ”come primo esercizio dei diritti costituzionali” attraverso l’acquisizione di linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della nostra cultura.
  • Sviluppare le dimensioni cognitive,emotive, affettive,sociali, corporee,etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili.
  • esplicitare le idee e i valori dell’esperienza di cui il bambino è portatore in armonia con i valori della Costituzione;
  • passare dal mondo delle categorie empiriche al mondo interpretato alla luce di categorie critiche, delle categorie formali, presenti nelle discipline di studio;
  • stimolare un continuo confronto interpersonale;
  • valorizzare la diversità delle persone e delle culture, valorizzare sempre l’altro come risorsa; praticare l’impegno e la solidarietà sociale offrendo agli alunni la possibilità di sperimentare in prima persona l’importanza dell’impegno personale,del lavoro di gruppo attivo e solidale richiesti dalla convivenza civile in prospettiva locale, nazionale, europea e mondiale.

Le nostre scelte educative

Noi riteniamo che siano indicatori di un corretto modo di fare scuola:

  • il lavoro collegiale degli insegnanti;
  • la valorizzazione delle competenze professionali specifiche;
  • il raccordo interdisciplinare fra i docenti come strumento che possa garantire l’unitarietà dell’insegnamento;
  • il rapporto costante tra insegnanti e famiglie;
  • la disponibilità degli insegnanti a intendere la valutazione come un’ operazione finalizzata alla correzione dell’intervento didattico più che espressione di giudizi nei confronti degli alunni;
  • la disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione e all’innovazione didattica e all’aggiornamento professionale;
  • l’esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente;
  • la collegialità e la flessibilità nella proposta delle attività didattiche e l’interscambiabilità dei ruoli;
  • la continuità con le famiglie, gli altri ordini di scuola, il territorio.


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